
Oggi come ieri. Solo l’ambiente circostante è cambiato. La casa colonica, più volte dipinta da Van Gogh quando era una fattoria, ora confina con diverse case e una torre degli anni ’70 nel quartiere Griffeuille di Arles. La stilista Jeanne Bayol e il suo compagno Jean-Marie l’hanno risvegliata da un lungo sonno, ravvivandone l’aura pittorica e l’anima provenzale.

L’intensità della luce di Arles ricorda la vibrante luce dei dipinti di Van Gogh. Sebbene l’artista vi abbia soggiornato solo dal febbraio 1888 al maggio 1889, da allora in poi la città e la sua campagna avrebbero influenzato il suo stile pittorico. Questi quindici mesi raccontano il suo incontro con il Sud, così come il suo sogno di attrarre altri artisti. Solo Gauguin lo avrebbe raggiunto e poi sarebbe ripartito. Fu anche il suo ultimo periodo prima dell’internamento a Saint-Rémy-de-Provence e del ritorno ad Auvers-sur-Oise. Realizzò più di trecento disegni e tele, catturando l’oro dei campi, fissando l’immensità del cielo, la notte stellata del Rodano, abbracciando i misteriosi vicoli degli Alycamps, la vita sulla terrazza del caffè in Place du Forum e anche gli abitanti di Arles: il postino Joseph Roulin, il dottor Rey, l’uomo con un occhio solo…













Maisons Côté Sud – No. 213 Juin-Juillet 2025
