Un bellissimo Chalet sulle Alpi francesi

L’interior designer Nicole Salvesen, dello studio londinese Salvesen Graham, ha stratificato colori, texture e motivi per creare una casa affascinante per tutte le stagioni nelle Alpi francesi.

E’ l’inizio di dicembre quando arriviamo allo chalet dell’interior designer Nicole Salvesen a Morzine, una cittadina alpina francese situata nel cuore del comprensorio sciistico Les Portes du Soleil, a poco più di un’ora di macchina da Ginevra. Fuori, la brina luccica sulle ringhiere dei balconi e un leggero profumo di legna da ardere aleggia nell’aria. All’interno, lo scenario è altrettanto suggestivo, seppur un po’ inaspettato.

Nicole ha scoperto lo chalet nell’estate del 2021, proprio quando il mercato immobiliare post-pandemia iniziava a riprendersi. Lei e la sua famiglia visitavano la zona da anni, attratti dalle piste da sci in inverno, dalle lunghe passeggiate tra i prati di stelle alpine e ranuncoli in estate e dagli avvistamenti di camosci alpini e caprioli durante tutto l’anno. “Non stavamo cercando seriamente una casa”, ricorda. Ma quando lei e suo marito Tom si sono imbattuti in questa, in una tranquilla curva del centro città, un’idea ha iniziato a prendere forma. “È stato il momento dell’illuminazione”, spiega Nicole. “A Morzine avevamo trovato un posto di cui godere tutto l’anno”.

Costruito negli anni ’90 da una famiglia locale di agricoltori diventati maestri di sci, Chalet Sarcleret aveva fascino ma anche diversi limiti. Le sue stanze piccole, la disposizione scomoda e l’eccesso di pino arancione avrebbero potuto indurre altri a demolirlo e ristrutturarlo. Invece, hanno deciso di lavorare con la struttura esistente, incaricando l’architetto locale Alexandre Losfeld di Piste B Architecte di ripensare e ampliare la casa. “È stato un processo incredibilmente collaborativo e lui era aperto a farci fare ogni sorta di cose che forse non erano la norma nella zona”, afferma Nicole.

L’aggiunta di una nuova ala di tre piani ha quasi raddoppiato le dimensioni della casa senza che perdesse la sua identità da chalet: un tetto a due falde è punteggiato da abbaini, mentre lunghi balconi avvolgono il suo guscio rivestito in legno. All’interno, i pannelli originali in pino sono stati ridipinti per attenuarne la luminosità, mentre nella nuova estensione, i serramenti in rovere sono stati lasciati grezzi, creando un delicato contrasto. Ma l’arredamento deve molto allo stile delle case di campagna inglesi, firma di Salvesen Graham. È un look che i designer hanno rivisitato per adattarsi allo stile di vita del XXI secolo e, sorprendentemente, si adatta perfettamente al contesto alpino francese.

Ciò è particolarmente evidente al primo piano, che è la parte più trasformata della struttura originale. Da un lato si trova un’ampia zona soggiorno e, dall’altro, una zona pranzo; a fare da cuscinetto tra i due è un camino con una cornice di piastrelle Balineum dipinte a mano, affiancato da due poltrone con gonna. È tutto terribilmente grazioso, senza pelli di pecora o altri cliché da chalet in vista. Invece, kilim d’epoca ricoprono il pavimento e le pareti sono decorate con tessuti incorniciati, fotografie contemporanee e dipinti moderni. Nicole ha collaborato a stretto contatto con de Gournay per creare un rivestimento murale su misura per questa stanza: un motivo finemente dipinto a mano ispirato alla flora alpina, realizzato in una palette di colori che spazia da ocra tenui, verdi fumosi e blu crepuscolo. “Volevo che richiamasse le montagne senza sembrare troppo letterale o stagionale”, spiega.

Adiacente a questo spazio si trova una cucina in rovere realizzata da Guild Anderson, con piani di lavoro in marmo locale e un’isola conviviale. Il cibo gioca un ruolo centrale nella vita dello chalet. “Quando siamo qui, passiamo molto tempo a cucinare e mangiare”, racconta Nicole. L’inverno porta arrosti, fondute e tartiflette, mentre l’estate significa barbecue in giardino. “Non volevamo che la casa sembrasse solo un luogo dove fermarsi dopo giornate sulle piste, ma un luogo in cui trascorrere del tempo. Doveva essere una vera e propria casa, piuttosto che un alloggio in affitto”. Detto questo, la famiglia occasionalmente affitta lo chalet quando non è presente.

Gli spazi funzionali sono stati attentamente studiati tanto quanto quelli decorativi. Al piano superiore, sette camere da letto, tra cui un’accogliente cameretta con letti a castello per i bambini, rendono la casa adatta a ospitare famiglie numerose e amici. Al piano terra, si trova un ingresso di nuova creazione e, accanto, un ripostiglio abbastanza grande da contenere un gran numero di sci.

Sebbene lo chalet si trovi in ​​una vivace località sciistica, trasmette una piacevole sensazione di intimità. E al suo interno, si adatta con eleganza ai ritmi della vita alpina francese, scanditi sia dalle stagioni che dai membri della famiglia che vi ritornano durante tutto l’anno.

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