Fantasia Italiana: a casa di Gianmatteo Malchiodi

Questa dimora, nel corso degli anni, si è dimostrata una degna testimone per le varie generazioni di una famiglia. L’arredatore Gianmatteo Malchiodi le ha reso un omaggio abbagliante, con rispetto e leggerezza.

Si tratta di una grande casa di famiglia risalente ai primi dell’ottocento, dall’atmosfera quasi senza tempo, ricca di tesori accumulati nel corso degli anni. “Un tempo era una casa colonica”, spiega Gianmatteo Malchindi, antiquario. arredatore e gardener. “I miei antenati la acquistarono per la tenuta. Poco a poco, è diventata la casa di campagna dei miei nonni”. Situata nell’antico Ducato di Parma e Piacenza, in Emilia-Romagna, questa solida dimora di 600 metri quadrati, con la sua tipica architettura del luogo, si erge maestosa al centro del suo parco di mezzo ettaro. Salotti e biblioteca, sala da pranzo invernale ed estiva, una decina di camere da letto e cinque bagni si distribuiscono su tre livelli. Tutto il necessario per accogliere una grande famiglia italiana.

Gianmatteo è cresciuto in quest’atmosfera intrisa di storia. I suoi ricordi d’infanzia, le domeniche in campagna, sono stati alimentati tanto dai mobili d’epoca quanto dal leggendario risotto della nonna. Fin da piccolo, la madre lo portava alle fiere dell’antiquariato e ai mercatini delle pulci, trasmettendogli una passione che sarebbe poi diventata la sua professione. Non particolarmente attratto dagli studi di letteratura e filosofia, scelse di dedicarsi alla sua vera passione: oggetti d’antiquariato, interior design e curiosità. Dopo la laurea in design, lavorò per un periodo a Milano prima di tornare a vivere nella campagna vicino Piacenza.

L’atmosfera è quella di una tradizionale casa piacentina, una bastide in stile italiano, ma con influenze inglesi e francesi. “Ho mantenuto lo stile”, spiega, “ma l’ho resa più confortevole, più accogliente”. Per conferire maggiore leggerezza e freschezza, Glanmatteo ha sostituito alcuni mobili in noce con pezzi in legno patinato o naturale. Di conseguenza, i vecchi cimeli di famiglia tornano a nuova vita e l’intero spazio riacquista una ventata di freschezza. Gianmatteo ha applicato i suoi principi professionali alla casa di famiglia. “Mi piace lavorare nelle case antiche e introdurle delicatamente alla modernità”, afferma.

Ha anche trovato lo spazio necessario per esporre i suoi ritrovamenti: antiquariato, pezzi artigianali. “Non amo la produzione di massa. Preferisco pezzi, anche recenti, in cui si possa vedere la mano dell’artigiano, il piccolo dettaglio, l’imperfezione che rende l’oggetto unico”. Tornato a Piacenza, l’antiquario e arredatore ha scoperto un’altra passione: il giardinaggio. Ha persino scelto di aprire uno spazio lì per esporre mobili da giardino e arredi per esterni. “In campagna, divento un contadino”, sorride. “Lavorare la terra è una specie di yoga”. Questo instancabile collezionista sa anche fermarsi e prendersi del tempo per sognare. “Troppo spesso la bellezza è associata alla ricchezza, al lusso. Guardate invece la natura!”. La bellezza non è fatta di superlativi. Forse è il suo lato filosofico, un’eredità inaspettata degli anni universitari.

Sotto la volta di mattoni,  un cavallo al galoppo contempla i pendenti di un lampadario in vetro e bronzo recuperato.

Qui gli stili si fondono armoniosamente, tra il tavolo Luigi XV e il pavimento di piastrelle di cemento in stile Art Nouveau.

Nel vortice del tempo che scorre, ogni oggetto racconta una storia.



In una delle camere da letto, una consolle a mezzaluna laccata in verde salvia con piano in marmo è posta tra la porta e la finestra
. Che siano contemporanei o vintage, i colori interagiscono con le epoche in un delizioso gioco di contrasti.

La camera padronale è adornata dalle sfumature del sole al tramonto.

La natura rigogliosa dell’Emilia-Romagna si estende fino al primo piano della casa.

Sul retro della casa, il giardino con  tigli, aceri, magnolie, meli. In primo piano varie specie di ortensie.

Campagne Décoration Mai/Juin 2015