
La maggior parte delle persone che decidono di esplorare nuovi interessi mentre entrano nel terzo atto della vita lo fanno per un forte desiderio di trovare un tranquillo appagamento nei piaceri di un’attività. Come protezione contro le inevitabili sfide degli anni del crepuscolo, la soddisfazione personale che ne deriva spesso ha la priorità sul guadagno economico. Nel caso di Nicole de Vésian (1916-1996), che mise da parte la sua cosmopolita vie parisienne per avere la possibilità di ricominciare in un villaggio di provincia – un anno dopo essersi ritirata dagli impegni professionali all’età di 69 anni, abbracciò con entusiasmo un passatempo radicato nella terra (quasi una vocazione, in definitiva) e riuscì a creare giardini che sono diventati tra i più ammirati – e visitati – di tutta la Francia.
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Nella campagna di Saignon (Luberon-Provence) tra i tanti sentieri che attraversano l’altopiano dei Claparèdes, ce n’è uno che si ferma davanti al cancello di una casa in pietra che una volta serviva come rifugio per i pastori: costruita su un terreno di un ettaro e mezzo, delimitato da lecci e mandorli, è immersa in un ambiente naturale idilliaco, a un’altitudine di 600 m. All’orizzonte la splendida vista delle cime della montagna del Grand Luberon.
Da quasi vent’anni, Sophie possiede una grande tenuta agricola nel Luberon (Provenza – Francia) dove vigneti, campi e orti dominano il panorama. Alla ricerca di una casa di famiglia, ha acquistato quest’altra proprietà dal fascino rustico, non lontano dal pittoresco villaggio di Viens. “Volevo un posto che rappresentasse un ritorno alla terra”, racconta. Questa casa in pietra immersa nel verde e circondata da colline color ocra la stava aspettando!
Tra Gordes e Ménerbes, una vecchia fattoria immersa nel verde sembra essere collocata, come un’oasi di pace e bellezza, ai piedi del massiccio del Luberon. Si raggiunge percorrendo un sentiero fiancheggiato da cipressi, ulivi secolari e lavanda dal profumo inebriante. Tutt’intorno, i 23 ettari di vigneti del dominio ondeggiano come una marea verde al vento leggero. Diciannove anni fa, gli edifici, risalenti al 18° secolo, furono restaurati secondo la pura tradizione del mas di Provenza dalla famiglia Sibuet, per diventare
Luberon Coeur de Provence è davvero il Cuore della Provenza: un territorio a ridosso dei massici del Luberon e dei Monti del Vaucluse, con due dei più bei villaggi di Francia (Gordes e Lourmarin), un’infinità di paesini arroccati o immersi in un paesaggio di vigneti, di querce e di ulivi, e una città, Cavaillon che offre attrattive a volontà.
Luminoso e aperto sul paesaggio, questo antico mas provenzale è situato in un piccolo villaggio nelle Alpilles. Sviluppato in altezza e appoggiato contro la roccia, offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Grazie all’intervento dell’architetto Hugues Bosc e del paesaggista Thomas Gentilini, questa “bellezza addormentata” è diventata una dimora elegante e confortevole, sublimata da una vegetazione mediterranea e circondata da una moltitudine di rose bianche.